Octavian – SPACEMAN

Realismo inglese. Octavian distrugge le aspettative di qualsivoglia progetto del 2018. Mette la parte più cruda di sé in ogni traccia, lavora con i suoni per “far ballare” i suoi pezzi nei club e non ha paura di parlare a cuore aperto con la madre. L’impatto di SPACEMAN è confusionario, ma senza essere dispersivo. Le basi cariche e mai banali sono il letto del suo potente fiume espressivo. L’accento del sud-est londinese calca le tematiche grime, credibili e lavorate con cura. I compagni scelti per i feat arricchiscono con tono quello che, poi, sembrano essere i migliori brani.Una mezz’ora abbondante di tripudio electro grime (coniato seduta stante) che rende giustizia al rapper inglese in tutto e per tutto. Ha abbandonato tutto nella sua, seppur giovane, vita per questo. Scelta vincente, seguire il talento.

Tracce preferite: Sleep, Break that, Move tester, Lightning.

Louis VI – SUGAR LIKE SALT

Stiloso. Anche un po’ “fighetto”. Se non si conosce il personaggio lo si potrebbe pensare. Il primo vero progetto di Louis VI trasuda jazz hip hop da tutti i pori. E non potrei esserne più felice. Ci troviamo in terra inglese, Londra la base dell’artista. L’album, ad onor del vero, è stato prodotto e registrato quasi interamente negli USA, nei pressi di LA e New York. Per le mie coordinate ci siamo. Ammalianti i suoni e gli strumenti adoperati. Non bisogna essere amanti del genere per apprezzare. Basta davvero solo quello che dei 5 sensi ci aiuta a poter ascoltarla, la sua musica. Mai banale. Un sorprendersi continuo, così come l’arte del jazz insegna. E le mille superfici della musica elettronica spiegano. A questo punto si può pensare che i testi non siano all’altezza, che il suo flow non sia altrettanto valido. Eppure non è così. Maturità invidiabile nei testi. Impegno sociale. Stile personale nel rap. Cavalca il tempo con la voce, è il suo strumento in più. Aggiunge collaborazioni che avvalorano e non coprono mai. Il titolo è un inno alla dualità della vita. Dolce come il sale. Come le due anime che si confrontano nell’ora di ascolto. Hip Hop e Jazz. Inghilterra e USA. Con più fantasia di quella che riesco a liberare io potete trovarne altre. La musica vi accompagnerà nel pensiero e non ne potrete fare a meno.

Tracce preferite: Thurgood, Jazz Got Me, Floatin, Poison Love.

Og lenguage https://www.dropbox.com/sh/smcmsza820rmgk5/AADdA96CtsY5H14gesXFIDzTa?dl=0